TASSO FISSO O VARIABILE?
Una conoscenza degli effetti generati nel tempo dalle variazioni di tasso può favorire un approccio più competente nella valutazione del tipo di contratto di mutuo da adottare. Vengono perciò sviluppate di seguito alcune considerazioni utili a prendere un po' di confidenza con l'argomento.
Va premesso che il piano di ammortamento di qualsiasi finanziamento rateale prevede il graduale abbattimento del debito residuo, che deve azzerarsi con il pagamento dell'ultima rata. Il metodo usato comunemente per i mutui (detto "francese" o a rata costante) produce una regressione del capitale più lenta all'inizio e via via più rapida nel tempo. Ad ogni scadenza il calcolo degli interessi avviene applicando al capitale residuo il tasso in vigore per il periodo trascorso.
E' consequenziale che una differenza di tasso esplica il suo massimo effetto nella prima parte della vita del mutuo, quando il debito in linea capitale è massimo, con effetti nel tempo sempre più contenuti.
TASSO VARIABILE
Il preferito dagli italiani, inguaribili ottimisti.
La rata è soggetta a variazione in base all'andamento del costo del denaro. L'escursione non ha limiti contrattuali, mentre sussistono quelli fisiologici del sistema Euro che si ipotizza non determini mai tassi sotto il 3% né oltre l'8%. Per capire quanto può cambiare la rata considera che una differenza dell'1% applicata a 100.000 Euro di debito produce una variazione di circa 50 Euro al mese.
Vantaggi:
Se il contratto è buono questo resta il mutuo più favorito nella gara al risparmio, anche perché all'inizio - quando il debito è maggiore e l'effetto del tasso ha più importanza - costa sempre meno. Salvo disporre di un'alternativa a tasso fisso molto vantaggiosa (5% o meno) difficilmente perde in convenienza.
Svantaggi:
In caso di tensione sui mercati la rata è suscettibile di incremento.
Perseguendo in primo luogo l'obiettivo del risparmio tendiamo a suggerire questo mutuo come soluzione "principe" della convenienza. Non lo riteniamo però adatto a chi per natura è pessimista, per la pressione psicologica che tale scelta eserciterebbe su di lui.
TASSO FISSO
La tranquillità innanzitutto.
E' il mutuo più semplice che esiste. Le rate sono identiche dalla prima all'ultima. Privilegiando la sicurezza, la convenienza diviene un aspetto secondario che tuttavia prende forma quando le proposte si avvicinano alla soglia del 5%.
Vantaggi:
Totale serenità. Nulla può incidere sulla rata.
Svantaggi:
Mediamente più costoso. Fin dall'inizio bisogna sopportare una spesa superiore rispetto ad altre soluzioni. In caso di estinzione anticipata sia il capitale residuo che l'incidenza della penale saranno maggiori.
Adatto a chi privilegia la serenità alla convenienza e… può permetterselo.
OPPURE....
RATA FISSA A TASSO VARIABILE
Geniale, salvo sorprese.
La rata viene bloccata anche se il tasso è variabile. Le variazioni incideranno perciò sulla durata del finanziamento che sarà di conseguenza allungata o abbreviata.
Vantaggi:
Vengono coniugate la serenità della rata fissa e la convenienza del tasso variabile.
Svantaggi:
Se i tassi aumentano, la rata bloccata provoca una compressione delle quote capitale periodiche che possono portare al prolungamento del mutuo anche diversi anni oltre la sua scadenza naturale.
Una soluzione di compromesso tecnicamente splendida. Per chi è disposto a rischiare di spendere di più ma non ad affrontare una rata diversa.