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TASSOFISSO.net
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prodotti Finanziari |
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VOCABOLARIO FINANZIARIO
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La data ultima entro la
quale un operatore è tenuto a far conoscere le
proprie intenzioni in relazione a un contratto a
premio.
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E' la data in cui viene emesso un prestito
obbligazionario, a partire dalla quale iniziano a
decorrere gli interessi sul titolo.
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Data alla quale l'ordine del
cliente viene inserito nel sistema.
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Data nella quale è previsto
il pagamento di un dividendo azionario o di un
interesse relativo a un fondo.
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L'ultimo giorno (in America)
oppure il solo giorno (in Europa) nel quale si può
esercitare un diritto di opzione. Per il diritto di
opzione questa data è il sabato immediatamente
seguente il terzo venerdì del mese di scadenza;
tuttavia le società di brokeraggio possono stabilire
un limite anticipato per la notifica dell'esercizio di
un diritto di opzione. Se venerdì è un giorno di
vacanza, l'ultimo giorno utile sarà il giovedì.
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Data alla quale viene
valorizzato l'ordine e viene visualizzato il valore
della quota: la valorizzazione prevede l'addebito
dell'ordine con la valuta del giorno. È importante
conoscere questa data per l'eventuale calcolo di
interessi attivi/passivi.
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| Data
ex diritti, senza diritti |
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La data dopo la quale le
azioni sono scambiate senza il diritto a sottoscrivere
future emissioni azionarie.
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È il giorno in cui i
dividendi vengono dedotti dal valore delle attività
di un fondo. Nella data ex-dividend il prezzo della
quota di un fondo diminuirà dell'ammontare del
dividendo stesso, in modo tale che i nuovi
sottoscrittori di quote non riceveranno i benefici del
dividendo.
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Operatore che effettua un
elevato numero di transazioni finanziarie nell'arco
della stessa giornata. Sono stati definiti così nel
dicembre 1999 in un documento presentato dal Nasd, cioè
l'associazione americana degli operatori in titoli che
controlla il Nasdaq.
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Un intermediario che esegue
gli ordini d'acquisto e di vendita di strumenti
finanziari. Il profitto del dealer, a differenza del
broker, non deriva da una provvigione percentuale, ma
dal divario (spread) fra tassi denaro e lettera. Il
dealer si pone come controparte del cliente,
acquistando e vendendo dal proprio portafoglio e
quindi sostiene i rischi relativi.
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| Debit
balance (saldo a debito, saldo passivo) |
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Quando la differenza tra le
voci attive (depositi) e le voci passive (spese,
debiti) di un conto è negativa, si dice che il saldo
del conto è passivo. In questo caso l'istituzione
presso la quale è detenuto il conto esige
dall'intestatario una remunerazione espressa da un
tasso di interesse passivo applicato al saldo del
conto.
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È una somma di denaro, di
beni o servizi, dovuta da una persona o da una società
ad un'altra. Nella tecnica finanziaria di un'azienda
indica una forma di finanziamento che l'impresa
ottiene, per esempio, con un prestito bancario o una
emissione obbligazionaria e che si impegna a
restituire entro un certo periodo di tempo con i
relativi interessi.
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La somma dovuta a un
creditore, generalmente su conto corrente, derivante
dal ricevimento di beni o dall'esecuzione di servizi.
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In un bilancio è un debito
che scade in un qualsiasi periodo al di là
dell'esercizio coperto dal bilancio stesso.
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Rapporto tra i debiti di un
paese e il suo prodotto interno lordo. Più alto è il
rapporto, maggiore è l'esposizione dello stato nei
confronti dei creditori. Un rapporto diverso da zero
è sicuramente fisiologico: non è infatti concepibile
un'economia di un paese totalmente autofinanziata. Se
invece questo indicatore è molto alto, si ha un
sintomo di mancanza di salute per l'economia.
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Rapporto tra indebitamento e
capitale netto di un'impresa. Se l'indebitamento
totale di una società è di 150 miliardi e il
capitale ammonta a 120 miliardi, il rapporto di
capitale netto è di 150 : 120 = 1,25 questo significa
che i creditori hanno investito nell'impresa il 25% in
più degli azionisti.
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| Default
(insolvenza, inadempienza) |
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Rapporto tra il deficit e il
prodotto interno lordo. Il deficit di uno stato è
dato dalla differenza tra le entrate finanziarie e le
spese. Se il deficit viene pagato tramite l'assunzione
di nuovo debito, aumenta ovviamente l'esposizione del
paese stesso nei confronti dei creditori. È un
indicatore molto utilizzato per descrivere la
situazione finanziaria ed economica di uno stato: più
alto è il rapporto, a parità di altre condizioni,
peggiore è la situazione economica.
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Dall'inglese, attuazione
dell'impegno risultante dalla posizione presa in un
contratto future o in un contratto a termine.
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E' il prezzo che un operatore di mercato è
disponibile a pagare per comprare una divisa, un
titolo, uno strumento finanziario. Quando i
commentatori parlano di denaro su di un titolo,
significa che il titolo è oggetto di vendite sul
mercato.
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Tradotto in inglese bid, è
il prezzo al quale un operatore è disposto a comprare
uno strumento finanziario. L'operatore che desidera
vendere dovrà quindi richiedere il miglior denaro
presente sul mercato. Denaro e Lettera (bid and asked)
sono la quotazione completa di un operatore,
costituita da un prezzo di acquisto e da un prezzo di
vendita. La differenza fra i due prezzi viene detta
Spread.
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Persona o istituzione
responsabile della custodia del contante e dei valori
mobiliari di una società di investimento. Tali
istituti o persone non esercitano alcuna funzione di
gestione rispetto a quanto ricevuto in deposito.
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Operazione necessaria per l'apertura di un rapporto
con la banca, consistente nella firma del cliente su
apposito documento.
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Deposito a garanzia
effettuato sia dai compratori che dai venditori di un
contratto a termine, per assicurare l'osservanza dei
termini contrattuali.
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Gli strumenti derivati - che
comprendono swap, future e opzioni - hanno un valore o
rendimento basati, o "derivati", dal valore
di altri strumenti definiti "primari". In
altre parole, lo strumento derivato è un contratto
che generalmente prevede lo scambio, ad una certa data
e a condizioni prestabilite, di altri strumenti
sottostanti come valute, obbligazioni o azioni.
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Indebolimento del capitale
rappresentato da azioni ordinarie di solito causato da
un aumento delle azioni in circolazione senza un
corrispondente incremento del patrimonio o della
redditività della società.
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| Diritti
di sottoscrizione, diritti di opzione |
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Un certificato per cui il
sottoscrittore di azioni possiede il privilegio di
acquistare nuovi titoli emessi dalla società in
proporzione al numero di azioni già possedute.
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Tipologia di costo sostenuto
dall'investitore non proporzionale all'ammontare
investito nel fondo. Alcuni fondi prevedono diritti
fissi di sottoscrizione, di rimborso oppure di switch.
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È la facoltà attribuita ai
soci di sottoscrivere, in sede di aumento di capitale,
un numero di azioni proporzionale alle azioni
detenute. Il diritto può essere escluso o limitato
dall'assemblea straordinaria che ha deciso l'aumento
del capitale; occorre però che l'approvazione sia
data ai soci che rappresentano almeno la metà del
capitale sociale.
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Come per tutti i prodotti
venduti fuori dai locali commerciali, la legge
(decreto legislativo 15/1/1992 n. 50, che ha recepito
la direttiva cee 85/577) prevede la possibilità per
il consumatore di cambiare idea e di annullare il
contratto di acquisto di un fondo comune entro 7
giorni dalla firma del contratto, a patto che si
tratti del primo acquisto all'interno di una famiglia
di fondi / sicav (per famiglia si intende tutti i
prodotti descritti all'interno dello stesso prospetto
informativo). Per usufruire di questo diritto,
l'investitore deve comunicare la propria volontà di
recedere dal contratto indicando tutti gli estremi che
valgono ad identificare l'oggetto del contratto.
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| Diritto
di reinvestimento |
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Un'opzione che consente di
acquistare nuove quote ad ogni pagamento di dividendi
o di guadagni in conto capitale.
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Il diritto garantito ai
possessori delle quote di un fondo di spostare i
propri investimenti da un fondo all'altro all'interno
della stessa famiglia di fondi comuni. Switch
(dall'inglese, "cambiare repentinamente")
significa passare da un fondo ad un altro della stessa
società di gestione. Gli istituti di credito hanno
tradotto questa parola inglese con il termine
"conversione" o con la scomodissima frase
"disinvestimento dal fondo x con contestuale
reinvestimento nel fondo y". Si tratta di un
servizio che la società di gestione può fornire
gratuitamente, oppure può far pagare con una
commissione ridotta.
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Prodotti di risparmio
gestito costituiti secondo il diritto di una nazione
estera; possono essere eventualmente autorizzati alla
distribuzione in Italia, armonizzati secondo le
direttive imposte dalla UE e classificati (secondo le
direttive di Assogestioni).
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Prodotti di risparmio
gestito costituiti in Italia e assoggettati alle leggi
del nostro paese.
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Plusvalenza tra il valore
nominale di un titolo obbligazionario ed il prezzo di
emissione.
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Il processo di distribuzione
degli investimenti tra una varietà di titoli. In
questo modo si cerca di ridurre al minimo il rischio:
infatti, all'aumentare del numero di titoli sui quali
si investe, si riduce la varianza del portafoglio.
Intuitivamente, questo effetto si spiega con il fatto
che investendo su più titoli, minore è la possibilità
che tutti vadano male nello stesso periodo. In altre
parole, i rendimenti negativi di alcuni possono essere
compensati dall'andamento positivo di altri.
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La distribuzione di una
quota degli utili agli azionisti in contante oppure in
azioni aggiuntive. In altre parole, chi possiede
azioni di una società possiede una parte del suo
capitale. Se la società va bene e genera degli utili,
ogni azionista riceve la sua parte, in rapporto al
numero di azioni che possiede. I dividendi sono le
somme che vengono distribuite agli azionisti alla fine
di ogni esercizio (in genere ogni 12 mesi).
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Se gli utili di una società
non bastano a pagare il dividendo dell'anno sulle
azioni privilegiate o di risparmio, esso si cumula al
dividendo dell'anno successivo e dovrà essere pagato
prima di distribuire il dividendo alle azioni
ordinarie.
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Moneta nelle quale è
espresso il valore della quota del fondo. Per i fondi
italiani, la divisa utilizzata è l'euro. Per i fondi
esteri vi possono essere diverse divise di
denominazione.
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| Domicilio
del fondo/comparto |
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Paese in cui risiede
fiscalmente la società che si occupa della gestione
del fondo.
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Paese in cui risiede
fiscalmente la società che si occupa della gestione
del fondo.
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| Doppia
imposizione, doppia tassazione |
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Si verifica quando lo stesso
soggetto d'imposta è colpito due o più volte. Questo
avviene per i redditi di cittadini non residenti che
vengono colpiti da imposta sia nel paese in cui si
produce il reddito, sia in quello in cui risiedono.
Questo problema può essere aggirato tramite accordi
fiscali tra i paesi, che prevedono ad esempio
l'esclusiva tassazione del reddito nel paese in cui è
stato prodotto, oppure l'imposizione nel paese di
residenza del soggetto titolare del reddito.
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| Doppio
minimo/massimo (Double bottom/up) |
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In analisi tecnica, è la rappresentazione in cui
il prezzo si avvicina per due volte a un minimo o a un
massimo continuando a procedere successivamente in
direzione inversa a quella di provenienza.
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| Dow
jones industrial average (djia) |
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È il più antico indice
della Borsa di New York calcolato come media dei
rendimenti dei trenta titoli a più elevata
capitalizzazione del mercato.
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La varianza è un indicatore
statistico che misura le fluttuazioni dei rendimenti
di un investimento rispetto alla media dei rendimenti
stessi. Quando la varianza è calcolata esclusivamente
sui rendimenti inferiori alla propria media si parla
di downside volatility. Ad una elevata Downside
Volatility, si associa una maggiore rischiosità
dell'investimento.
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In inglese, il lavoro di
ricerca svolto per definire le caratteristiche di un
emittente, di una emissione o più genericamente di
una società.
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| Durata
finanziaria (duration) |
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Questo indice offre
sinteticamente una misura della rapidità con cui verrà
rimborsato un titolo. Riunisce in un unico valore la
durata del titolo e la ripartizione dei pagamenti
originati dall'obbligazione. L'indice è più elevato
quanto più la scadenza del titolo è lontana. A parità
di durata (per esempio 5 anni) tra due titoli,
l'indice di duration sarà inferiore per quello a
cedole semestrali (che inizia a erogare le rate prima
della scadenza) rispetto a uno "zero
coupon", che prevede un rimborso in rata unica
alla scadenza del titolo. Tramite la duration è anche
possibile farsi un'idea della rischiosità di
un'obbligazione: più è elevata, maggiore è il
rischio di tasso al quale ci si espone.
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benni.org |
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